Prorogate al 31/12/2022 le norme emergenziali relative al processo civile

   Con il Decreto Legge n. 228/2021, convertito con modificazioni con Legge 25-02-2022 n. 15, sono state progogate le disposizioni emergenziali che hanno consentito di ridurre le possibilità di contatto tra i protagonisti del processo civile.
    Il testo - come di consueto - non è di immediata comprensione, facendo riferimento agli estremi delle norme prorogate.
    Per quanto riguarda il solo processo civile, sono state prorogate fino al 31-12-2022:

1) le norme dell'art. 221 del D.L. 34/2020, relative:
- alla esclusiva modalità telematica, in tutti i Tribunali e Corti d'Appello, del deposito (e del relativo pagamento di contributo unificato e marca) per tutti gli atti difensivi, compresi quelli di costituzione delle parti (salva autorizzazione del capo dell'ufficio, nel caso di mancato funzionamento dei sistemi informatici e indifferibile urgenza);
- alla possibilità che l'udienza sia sostituita dal deposito di note scritte, salvo che il Giudice - su istanza tempestiva di una parte - autorizzi la trattazione in presenza;
- alla possibilità (solo facoltativa) del deposito telematico (e relativo pagamento) nei giudizi civili avanti la Corte di Cassazione;
- alla possibilità di tenere udienze con collegamento audiovisivo (con la previsione, introdotta dal DL 137/2020, che non occorra che il Giudice si colleghi dal proprio ufficio);
- alla prestazione scritta del giuramento del CTU.

2) le norme dell'art. 23 del DL 137/2020, relative (anche nei procedimenti di arbitrato rituale):
- alla sostituzione della comparizione delle parti, nei procedimenti di separazione consensuale e divorzio congiunto, con il deposito di note;
- alla sostituzione delle udienze pubbliche, avanti la Corte di Cassazione, con udienze non partecipate in camera di consiglio, salva tempestiva istanza di trattazione in presenza;
- alla possibilità che i componenti del Collegi giudicanti possano tenere le camere di consiglio mediante collegamenti da remoto;
- alla richiesta ed al rilascio telematico, da parte della cancelleria, della copia esecutiva di sentenze e provvedimenti.

Non è più ammesso, invece, il rilascio della procura c.d. "a distanza", introdotta dall'art. 83, comma 20 ter, del  D.L. n. 18/2020, a seguito della sua espressa abrogazione da parte dell'art. 66 bis, co. 12, del D.L. 77/2021.

Avv. Francesco Isola
rev. 22/09/2022